22 Giugno 2021

 

Inaugurazione Restauro

 

Monumento a Dante Alighieri

Sagrato della Basilica di Santa Croce

 

 

 

 

Inaugurato in una splendida mattina di giugno il Restauro del Monumento a Dante Alighieri posto sul Sagrato della Basilica di Santa Croce. L’ultimo intervento risaliva a circa 10 anni fa e in tutti questi anni, causa gli agenti atmosferici, in particolare il basamento, si era molto deteriorato sia nella parte marmorea che in quella realizzata in Pietra serena.

 

Ecco alcuni particolari sullo del monumento prima del Restauro

 

 

E dopo l’intervento

 

 
 

 

Grazie al lavoro della Restauratrice Dott.ssa Irene Giovacchini il monumento è tornato all’antico splendore.
Nella Convenzione stipulata con il Comune di Firenze era anche compreso il monitoraggio della statua che èavvenuto  grazie all’intervento di una piattaforma mobile.

 

Dal sopralluogo e dalla Relazione tecnica svolta dalla Restauratrice si è riscontrato che la statua è in ottime condizioni.
Per quanto, invece, ha riguardato il basamento sono stati fatti importanti lavori di pulizia con metodi non invasivi, ma in grado di eliminare tutte quele muffe e muschi che rischiavano di mangiare letteralmente il marmo.

 

Tutto è avvenuto sotto la sorveglianza della Dott.ssa Jennifer Celani della Soprintendenza alle Belle Arti e Monumenti di Firenze.
E’ stata una vera Festa a cui non ha voluto mancare il Presidente della regione Toscana Eugenio Giani, nostro Socio, che come al solito ha incantato l’uditorio con aneddoti e storie legate all’Opera d’arte.

 

 

Il Presidente Roberto Podrecca e tutti i Soci si sono idealmente riuniti intorno ad una Corona di Alloro che il Lions Club Firenze ha voluto collocare in onore del Sommo Poeta

 

 

 

Comunicato Stampa
In occasione delle Celebrazioni del 700° anniversario della morte di Dante Alighieri, i Soci del Lions Club Firenze hanno donato alla città il Restauro del monumento al Sommo Poeta collocato sul sagrato della Basilica di Santa Croce.
La statua, opera dello scultore ravennate Enrico Pazzi, fu inaugurata nel 1865 agli albori dell’Unità d’Italia nell’anno in cui Firenze diventò Capitale. Il Basamento fu invece realizzato su progetto dell’Arch. Emilio De Fabris, vincitore del concorso per la facciata di S. Maria del Fiore.
Una curiosità: Inizialmente il monumento doveva essere finanziato dal Comune di Ravenna, quasi un risarcimento per il negato ritorno della salma di Dante nella sua città natale. Non avendo, i Fiorentini, accettato questa compensazione, il monumento fu finanziato da una Pubblica sottoscrizione cui parteciparono 31 città italiane tra cui Venezia, che, non essendo ancora unita al Regno di Italia, pagò la sua quota non in Lire ma in Fiorini austriaci. Alla base del monumento sono collocati gli stemmi di tutte le città sottoscrittrici.
L’idea di un monumento a Dante Alighieri fu lanciata sin dal 1856 da personalità eminenti quali  Giuseppe Verdi, Alessandro Manzoni e Giosuè Carducci, esso volle rappresentare non solo un omaggio ad uno dei simboli Risorgimentali più sentiti che, per primo, codificò gli stilemi della lingua italiana, ma anche sanare, idealmente, la ferita prodotta nel 1301 con la cacciata di Dante Alighieri da Firenze e l’inizio dell’esilio.
Alla Cerimonia è intervenuta, l’Assessore Cecilia Del Re, in rappresentanza del Sindaco di Firenze;  il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani con la Consigliera Regionale, delegata alle celebrazioni Dantesche, Cristina Giachi. Il Segretario Generale dell’Opera di Santa Croce, Stefano Filipponi. Il Prof. Cosimo Ceccuti, Presidente della Fondazione Spadolini – Nuova Antologia che ha tenuto una breve ricostruzione storica.
Questo Service  si inserisce nella tradizione del Lions Club  Firenze che, in 70 anni di attività,  è sempre intervenuto a tutela del patrimonio artistico e monumentale della città,  attraverso il restauro di vari Monumenti tra i quali:  l’illuminazione della  Fontana del Nettuno in piazza della Signoria; il rifacimento della la balaustra in ghisa  della terrazza delle Cinque Paniere  al Piazzale Michelangelo e la facciata della Chiesa di San Salvatore  al Vescovo in Piazza Dell’Olio.