Guidoncino lions club firenze

1953 – 2019

 

La Nostra Storia

 

Era l’11 aprile 1953, quando 18 Soci: imprenditori, commercianti e professionisti, guidati dal primo Presidente: Giovanni Canepele, dettero vita al primo Lions Club in Toscana, quarto in Italia.
Il Lionismo, nato in America nel 1917, era giunto in Europa nel 1948, al seguito del ritorno della democrazia, dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il primo Club italiano nasce a Milano, ai tavoli del famoso Ristorante Savini, nel 1951 su iniziativa del Lions Club Lugano. Tra i suoi fondatori troviamo anche un industriale molto legato a Firenze: Arnaldo Funaro, proprietario della SIDOL. Quando l’anno successivo ci si pose il problema di estendere il Lionismo in Italia, è proprio Arnaldo Funaro che individua in Giovanni Canepele, avvocato fiorentino, sportivo di fama internazionale, giocatore di Coppa Davis, la persona in grado di diffondere il Lionismo a Firenze e successivamente in Toscana. La nascita, sponsorizzata dal Club di Napoli, avvenne nel Salone degli specchi del Grand Hotel in una cornice mondana, ma sobria.

 

FOTO DI GRUPPO SCATTATA ALLA FONDAZIONE

Foto di Gruppo dei Fondatori

 

Scrive Maurizio Naldini nel suo libro sul 50° del Club: “ ……la Firenze del 1953, conobbe il risveglio dopo la tragedia della guerra.  Fu quello l’anno della ripresa. Se, infatti, fino a quella data ancora dovevamo lottare per garantirci il cibo, con quell’anno il prodotto interno lordo comincia a volare al ritmo di 8 punti l’anno. L’industria decolla e lascia indietro l’agricoltura anche per numero di addetti. Si profilano nel 1953 le nuove alleanze politiche, i progetti strutturali che ci avrebbero portato al boom degli anni Sessanta. L’Italia si risveglia, si scrolla dalle spalle il passato recente, supera definitivamente le divisioni, e si mette in marcia per diventare un Paese occidentale e moderno. Tutto questo fu ben percepito dai fondatori del Lions Firenze. Che seppero scegliere il luogo e il tempo giusto per fare la loro proposta di vita, che fu anche una proposta di società.”

 

Immagine 4 della fondazione

Un socio osserva la Charter

 

In questo scenario il Club muove i primi passi e in pochi anni aumenta il numero e l’autorevolezza dei Soci. L’obiettivo è quello di rilanciare il ruolo di Firenze nello scenario internazionale e nella nuova Europa che sta nascendo. Le “Giornate fiorentine”, che vedono la presenza, in concomitanza con le manifestazioni del “Maggio musicale”, di tanti ospiti Lions europei e le “Serate di Gala” dedicate al tema della Moda, sono le prime iniziative. Questo attivismo si esprime anche sul fronte dell’Associazione, con la sponsorizzazione di numerosi Lions Club in Italia: Bologna, Prato, Perugia, Arezzo, Siena e all’estero: Francoforte sul Meno e Avignone.
Il Ruolo del Lions Club Firenze è subito di rilievo nello scenario nazionale. Si svolge a Firenze il primo Congresso Nazionale nel 1953 e si gettano le basi per la costituzione del Multidistretto ITALY. Nel 1959, Pier Giovanni Canepele sarà nominato primo Governatore del Distretto 108L, comprendente: Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna. Questa prima fase di attività raggiunge il suo apice nella organizzazione del X Forum Europeo del 1964, nella splendida cornice di Palazzo Strozzi.

 

Immagine 5 della fondazione

Il Sindaco La Pira inaugura l’Europa Forum del 1964

 

L’alluvione del 1966, e le distruzioni subite dal tessuto economico ed artistico, spingono il Lions Club Firenze ad operare con maggiore convinzione sul versante della solidarietà e del coinvolgimento nelle scelte strategiche sul futuro della Città.
Tra il 1966 ed il 1980 I Soci: Piero Bargellini, Franco Tancredi, Giancarlo Cassi, Mario Leone, Sergio Giachetti, Luciano Bausi, Artemio Franchi, Valentino Giannotti, Mario Bellini, Camillo Borgna, Varo Girardi, Attilio Vallecchi, Franco Torrini, Umberto Benedetto, tutti impegnati personalmente sul fronte politico e imprenditoriale, contribuiscono a porre il Lions Club Firenze al centro delle strategie sulle vita cittadina. Non c’è tema sul quale il Club non prenda posizione, o non contribuisca a trovare soluzioni. Sono gli anni in cui si impostano le scelte sul ruolo di Firenze nel campo Congressuale con la creazione del Palazzo dei Congressi prima e degli Affari poi; sono gli anni delle prime Mostre mercantili specializzate che proprio a Firenze prendono le prime mosse, sfruttando la ricchezza del patrimonio di imprese specializzate nel settore della Moda, della Gioielleria e della Pelletteria.

 

Immagine 6 della fondazione

I Soci Mario Bellini e Torricelli inaugurano con Giulio Andreotti la V edizione della Mostra dell’Antiquariato

 

Nel 1971 Il Club organizza il XIX Congresso Nazionale Lions, presentando al pubblico nazionale gli splendidi locali del Palazzo dei Congressi appena inaugurato.
Nel 1972 si impegna nel programma LEO e sotto la guida di Valentino Giannotti e di Camillo Borgna dà vita al Leo Club Firenze, che svolge la sua attività ininterrottamente  da 46 anni. Nel 1974 Il Socio Mario Giovannini viene nominato Governatore del Distretto 108 L

 

Immagine 7 della fondazione

I giovani Leo visitano la Mostra Aurea 72 in Palazzo Strozzi

 

Dal 1980 ai giorni nostri vedono il Lions Club Firenze sempre più impegnato sia nel campo della solidarietà che in quello della diffusione del Lionismo in Toscana. Numerosi sono i Club che vengono sponsorizzati: Firenze Pitti, Firenze Scandicci, Sesto Fiorentino, Mugello, Fiesole. Importante è anche il ruolo dei Soci del Club nella nascita del Distretto Toscano 108 L/a. Paolo Fanfani, Massimo Fabio, Sergio Pezzati, Mario Giovannini, Paolo Nasti, Roberto Lallo, hanno rappresentato con merito il Club negli Organismi Distrettuali. In particolare Massimo Fabio che ha ricoperto la carica di Governatore Distrettuale nell’anno 1993/94, Presidente del Consiglio dei Governatori nell’anno 1994/95 e Direttore Internazionale nel 1999/2001. e Paolo Fanfani nominato Governatore Distrettuale nell’anno 2000/2001.

 

Zubin Metha riceve dal Presidente Miraglia il Premio Musica e teatro

 

I Service scelti dal Club nella sua storia cinquantennale si sono concretizzati in interventi in campo Sanitario, Sociale e nel recupero dei Beni artistici e storici.
Dalla posa di una Fontana con la riproduzione del Nano Morgante del Giambologna agli Uffizi, alla facciata di S.Salvatore al Vescovo, dall’informatizzazione dell’Archivio della Basilica di S. Croce, all’aiuto alle tante comunità di disabili. Dal corso di alfabetizzazione della Comunità  Cinese, al sostegno alla Opera Madonnina  del Grappa.
In occasione del 50°della Charter Night, il Club ha donato all’aeroporto di Firenze il monumento in onore di Amerigo Vespucci.

 

restauro

 

Per celebrare il 60° nel 2013 il Club ha illuminato la Fontana del Nettuno in Piazza della Signoria

 

 

 

 

Nel 2019 in occasione del 60° del Gemellaggio con il Lions Club Kyoto Shimei verrà posata una statua di Pinocchio al Giardino dell’Orticoltura.

 

 

Da quel piccolo nucleo di 18 Soci, che si ritrovarono nel 1953, il Lions Club Firenze ha saputo rinnovarsi e crescere. Con il passare delle generazioni, ha sempre mantenuto vivo ed alto il senso di appartenenza al Lionismo internazionale dando un contributo di idee e di uomini che si sono dedicati agli scopi della Associazione ed alla loro concreta applicazione.