8 Gennaio 2018

 

“Dal restauro alla conservazione

fino alla riproposizione di opere d’arte distrutte”

Incontro con Nicola Salvioli

 

 

Un interessantissima serata, durante la quale i numerosi Ospiti e Soci hanno potuto conoscere da vicino la passione e la sapienza tecnica, ma anche la creatività, che sono dietro ogni Restauro di opera d’arte.

Ospite il Prof. Nicola Salvioli che dopo una formazione presso l’Opificio delle Pietre Dure si è specializzato nel recupero di opere bronzee (ultima fatica il Cristo del Giambologna esposto a Palazzo Strozzi in questi giorni). Il giovane restauratore ha raccontato, con grande competenza e semplicità, le sfide quotidiane che deve raccogliere e superare nel suo lavoro. Ogni opera è un caso a se e presenta problematiche particolari.

 

 

Molto interessante il lavoro svolto per il Governo Italiano nella ricostruzione del “Toro di Nimrud”, distrutto nel 2015 dai miliziani dell’Isis dopo una devastante azione contro il sito archeologico dell’antica città assira nel nord dell’Iraq.

 

 

Il Prof. Salvioli, su incarico del Governo Italiano, ha ricostruito in scala 1:1 quest’opera straordinaria dopo un’approfondita ricerca bibliografica e fotografica che ha permesso l’elaborazione del modello 3D, prima attraverso tecniche fotogrammetriche e poi di scultura digitale.

 

 

Il modello tridimensionale è stato poi tradotto materialmente attraverso l’utilizzo di una macchina fresatrice computerizzata che lavorando con oltre 160 tavole di polistirolo ha permesso la realizzazione della statua suddivisa e sorretta da un telaio metallico interno a scomparsa. A rivestimento della scultura è stato applicato tramite un lungo lavoro manuale, un impasto di pietre diverse e resina che ne ha permesso la definizione dei dettagli e della volumetria della scultura. La ricostruzione è stata pensata come se la statua originaria fosse stata trasferita in Italia e restaurata secondo metodologie contemporanee.

 

 

Non è stata quindi una semplice ricostruzione, ma anche una sfida tecnologica. L’opera è stata esposta al Colosseo nella mostra a cura di Francesco Rutelli e Paolo Matthiae: “Rinascere dalle distruzioni: Ebla, Nimrud, Palmira”, inaugurata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Altri interventi la sua collaborazione nel restauro della Porta del Paradiso del Battistero di Firenze, e in particolare lo studio del sistema di incastro dei singoli pezzi della porta del peso di diverse tonnellate; Il restauro della Chiesa Russa di Firenze e del mantello in metallo della statua della giustizia posta sulla colonna in Piazza Santa Trinita.

 

Molto interssante l’intervento del Socio Renzo Marinelli, erede della tradizione della Fonderia Marinelli di Firenze, che con la sua Galleria Frilli di Via dei Fossi e la preziosa opera del fratello Enrico, recentemente scomparso, ha realizzato le copie della Porta del Paradiso e di quella Nord del Battistero e una infinità di riproduzioni artistiche in bronzo e marmo, nonchè opere moderne di artisti contemporanei.

Al termine della serata il Presidente Luigi Paganelli ha consegnato a Renzo Marinelli e al Prof. Salvioli, la tradizionale foto ricordo della serata in una cornice d’argento.