Guidoncino lions club firenze

 

 

Progetto Martina

 

 

Parliamo ai giovani dei tumori

 

 

 

All’interno del Service Nazionale ” Progetto Martina”, teso ad avvicinare i giovani alla prevenzione dei tumori, il Lions Club Firenze, in collaborazione con il Centro Oncologico Fiorentino di Villa Ragionieri, ha pensato di far vivere, ad un gruppo di giovani volontari, studenti del Liceo Classico Dante e del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Firenze, l’esperienza del Reparto Oncologico della Clinica di Sesto Fiorentino, una struttura di eccellenza nel campo della cura e prevenzione dei Tumori.

Guidati dal Socio Dott. Renzo Marinelli, Responsabile sanitario, coadiuvato dali Soci: Prof. Alessandro Panajia e Marco Mori, Dirigenti scolastici, i ragazzi sono diventati testimonial coscienti e formati della prevenzione, portando tra amici e familiari le conoscenze acquisite “dal vivo” durante la formazione e le visite al Centro specialistico.

 

                 

Ecco una foto di gruppo dei giovani partecipanti con l’originale T shirt

 

 

Il manifesto della Giornata conclusiva  organizzata a Villa Raggionieri

 

 

Il Dott. Maurizio De Scalzi porta il ringraziamento del Centro Oncologico Fiorentino ai giovani partecipanti.

 

 

I ragazzi e le ragazze espongono ai presenti i risultati della loro esperienza con vere e proporie  tesine mirate ad illustrare i vari aspetti sia preventivi che curativi e psicologici delle patologie oncologiche.

 

 

Al termine dell’esposizione i giovani partecipanti hanno ricevuto un attestato per il lavoro svolto. Da sinistra il Dott. Renzo Marinelli, Responsabile sanitario del CFO; La Dott.ssa  Marcella Gostinelli, responsabile del Progetto; La Dirigente Scolastica del Liceo Leonardo Da Vinci, consegna il Diploma ad una delle studentesse.

 

 

Il Presidente del Lions Club Firenze, Dott. Augusto Porciatti, a destra,  consegna ai responsabili del Centro Oncologico Fiorentino, il Guidoncino del Club in ricordo della collaborazione.

 

 

Foto di gruppo al termine della premiazione. Una esperienza che i ragazzi hanno affrontato con il giusto spirito: tanta curiosità, ma anche la consapevolezza che il comportamento virtuoso nel campo della alimentazione e dello stile di vita possono allontanare il rischio della malattia.